MICROFIBRA 2

Microfibra contro lo sporco

La Microfibra si ottiene, attraverso differenti processi produttivi, dal frazionamento di una qualunque fibra naturale ( cotone, viscosa, ecc. ), o sintetica ( propilene, poliestere, poliammide, ecc. ). In questo modo si realizzano microfibre anche mille volte più  sottili di un capello. La qualifica di microfibra viene attribuita quando il suo diametro è inferiore a 0,700 dtex ( unità di misura in denari tessili ). Più la microfibra è sottile, maggiori sono le sue proprietà. Attualmente si sono ottenute microfibre con sezione 0,27 denari, all’interno delle quali si sono effettuate ulteriori frazioni in 11 parti; e si è arrivati anche all’ultramicrofibra, con misure nell’ordine di 0,188 denari e suddivisione in ben 25 fibrille. La dimensione e il numero delle fibrille ( che formano una delle ciglia vibratili), unitamente al modo in cui vengono assemblate, conferiscono al panno la caratteristica principale, quella che fa la differenza rispetto ad altri panni e ad altri metodi di asporto dello sporco: la capillarità. Per capire meglio che cosa significhi, facciamo un esempio, la bontà di un pennello per verniciare si misura dal fatto che si impregni di molta vernice e che la trattenga senza gocciolare. Questo perché il livello di spessore delle setole è molto fitto e consente un alto assorbimento della vernice, la quale viene aspirata per capillarità. Le microfibre del panno lavorano, appunto, per capillarità: proprio perché sottilissime, riescono a penetrare nelle più piccole microporosità di ogni superficie e ad asportare qualunque liquido o particella solida, aspirandoli e trattenendoli, per rilasciarli solo quando il panno viene stimolato un con lavaggio appropriato. La composizione del tessuto come già detto, qualunque fibra, naturale o sintetica, può essere frazionata in microfibre. Tuttavia, per raggiungere il massimo dell’effetto pulente è determinante che il tessuto di fondo contenga un’alta percentuale di poliammide. Il poliestere ha un effetto elettrostatico, il che significa che attira e trattiene la polvere e gli acari della polvere. Il poliammide ha proprietà assorbente, per cui, in combinazione con l’acqua permette l’asportazione dello sporco e la sgrassatura di qualsiasi superficie. I panni in microfibra si utilizzano asciutti, umidi o bagnati, a seconda delle necessità. Asciutto, il panno in microfibra serve per spolverare e lucidare. Inumidito o bagnato, serve per asportare qualsiasi tipo di sporco, da quello più leggero a quello più pesante e grasso. Possiamo aggiungere che, in combinazione con il vapore, ha anche un’azione sanitizzante : il vapore aggredisce lo sporco, sciogliendolo, e, per effetto dello shock termico, uccide i batteri in esso annidati, agendo anche sulla materia organica che di solito permane nella profondità delle varie superfici. Il panno asporterebbe poi completamente le particelle morte, creando le condizioni di ambienti batteriologicamente sicuri e ritardanti l’insorgere di nuove colonie. Dopo l’uso, è sufficiente risciacquare il panno con acqua corrente. Per una pulizia più accurata o in caso di sporco consistente il panno può essere lavato in lavatrice fino a 60° C avendo cura di non centrifugarlo e di non usare ammorbidenti e candeggine  dannosi per le microfibre, in quanto annullano l’efficacia. Oggi possiamo vantare diverse tipologie di Microfibre, rasate per lucidare perfettamente senza lasciare aloni, Panno TOP DIAMOND. Effetto velluto, Panno MicroVì per spolverare e trattare superfici molto delicate, lucidare oggetti in metallo; argenti, ori, e tutta la gioielleria.

Panni in pelle sintetica Panno Royal, due spessori per differente utilizzo, spessore 0,4, sottile, di facile strizzatura, per asportare meglio, lucidare, Panno Royal spessore 0,6 maggiore spessore, spettro più ampio nell’uso.

Per una versione economica possiamo pensare di utilizzare il Panno KIRI, stessa tipologia del panno Royal spessore 0,4, un panno economico che ha bisogno di essere lavato bene prima dell’utilizzo per eliminare i residui di lavorazione.

Inoltre, possiamo optare per un panno in pelle sintetica spessore 1 mm imitazione perfetta del panno daino, Panno KRICKETT rispetto dell’ambiente, utilissimo in cucina per il suo potere assorbente e e la forza nel lucidare acciai e materiali laccati.

La microfibra più diffusa, essendo Multiuso, è la microfibra effetto spugna. Questa tipologia facilita enormemente l’operatore, riesce ad intrappolare lo sporco grazie all’azione capillare, come spiegato in precedenza. Panno pavimento Jetz panno con un azione sgrassante senza eguali, per tutte le tipologie di pavimenti. Sempre con la stessa struttura ma per essere usato su tutte le superfici che hanno bisogno di essere sgrassate Panno Twists confezione due panni 40×40 cm

I panni inseriti in questa categoria e non citati in questo articolo sono: Panno Windy, Panno Blu Acty. Sono ottenuti da tecnologie diverse, daremo più info nel prossimo articolo

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